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Intervista a Erri De Luca di Elisabetta Bagli

Intervista a Erri De Luca di Elisabetta Bagli
Feria del Libro di Madrid 2012

Elisabetta Bagli : Quali sono i suoi libri preferiti e gli autori che hanno influito sulla sua scrittura e nella sua vita?
Erri De Luca: Preferisco su tutti il Chisciotte e tra gli italiani Pinocchio per la sua lingua perfetta.

Elisabetta Bagli: Che ne pensa degli autori emergenti? C’è fermento o trova la loro realtà statica in quanto non aiutati dalla grande editoria? A parer suo c’è un nome emergente da tenere d’occhio?
Erri De Luca:Non seguo le novità editoriali, aspetto che uno scrittore sia del tutto emerso.

Elisabetta Bagli: Che ne pensa delle autopubblicazioni?
Erri De Luca: L’autopubblicazione è un prezioso beneficio che oggi costa niente facendolo sullo schermetto illuminato. Questo garantisce secondo me che non ci siano da qualche parte dei capolavori ignorati.

Elisabetta Bagli: Come e perché ha iniziato a scrivere?
Erri De Luca: Da ragazzino ho cominciato a tenermi compagnia con i libri che avevo intorno, quelli di mio padre, e ho iniziato a scrivere storie mie sull’influenza di Esopo, studiato a scuola. Ho cominciato con storie di animali.

Elisabetta Bagli: Come si sente a essere definito come uno dei pochi veri scrittori italiani del decennio?
Erri De Luca: Una definizione per quanto lusinghiera costringe a forzare la cornice. Cerco di sottrarmi ai registri, alle schedature.

Elisabetta Bagli: Le piacerebbe cimentarsi in qualche altro genere letterario?
Erri De Luca: Ho pubblicato tre raccolte di versi e due commedie, presto saranno tre a settembre. Ho scritto qualche canzone e l’ho anche musicata e cantata sulla chitarra. Mi riguarda tutto quello che si può fare con la parola, dall’ insulto alla preghiera.

Elisabetta Bagli: Scrive romanzi lirici, nel suo modo di vedere sembra non esserci differenza fra versi e prosa. E’ D’accordo?
Erri De Luca: Romanzi lirici? Ci manca che li cantino tenori e soprani. No, scrivo storie in prosa italiana, la migliore che posso. Mentre con i versi so di essere approssimato per difetto e di non raggiungere il gradino della poesia

Elisabetta Bagli: Come legge la poesia?
Erri De Luca: Leggo poeti del 1900, li ho frugati anche dentro la tana delle loro lingue per avvicinarmi al loro respiro, allo scroscio delle loro sillabe

Elisabetta Bagli: Dalla sua biografia ho letto che legge la Bibbia ogni giorno pur dichiarandosi non credente. Come mai?
Erri De Luca: Leggo l’Antico Testamento nella sua lingua originale, l’ ebraico antico, studiato per mio conto. Resto non credente, senza dono di fede. Del resto non credo che ci sia rapporto tra scrittura sacra e fede, altrimenti gli analfabeti sarebbero fregati.

Elisabetta Bagli

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2 Comments

  • Reply
    rosa
    19 Giugno, 2012 at 9:09 pm

    Grazie, Eli. Bellissima intervista. Imparo molto con te. Stai bella piú che mai e sei inteligente e sensibile . LINDA!!!!!!

  • Reply
    Elisabetta Bagli
    17 Luglio, 2012 at 4:57 pm

    Grazie a te, mia bella Rosa! Mi fa molto piacere sapere che mi segui sempre

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