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“E’ scritto nei corpi celesti”, di Elisabetta Bagli

“E’ scritto nei corpi celesti”
tratta da “Dietro lo sguardo” 
silloge inedita in prossima uscita, collana Castalide, ArteMuse Editrice
Improvvisamente,
l’aria si trasforma in luce.
Con un colpo
mi hai scaraventato sul cristallo,
il lampo che ora fende 
le mie membra nude.
Intima pioggia
scivola sul mio corpo
martoriato dalle tue mani,
livide come il crepuscolo
del nostro amore.
Alzo gli occhi e vedo il cielo
coperto di fumo,
triste argento antico,
silenzioso testimone 
della tua inaudita violenza.
Dense gocce di sangue, 
vive perle di morte
scorrono sulla mia pelle
spremuta tra le tue dita
come un’inutile carta velina.
La luna piena è alta,
le stelle brillano 
sul mio respiro affannato,
immense trame 
della mia oscurità crescente.
Muoio perché devo:
è scritto nei corpi celesti.

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1 Comment

  • Reply
    Anonimo
    11 Marzo, 2013 at 3:38 pm

    E' bella la poesia. Ma mi ha reso triste, dopo averla letta. Forse è quello che vuoi esprimere. Ciao Betti

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