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“Negli occhi di una donna” alla Scuola Statale italiana di Madrid

“Negli occhi di una donna” (“En los ojos de una mujer”) è stato un atto celebrato l’8 marzo scorso, per la Giornata Internazionale della Donna nell’Aula Magna della Scuola Statale Italiana di Madrid. Questo evento, partendo da due performances artistiche diverse, il Recital poetico che ha dato il nome allo stesso e il Recital musicale, si è concluso con una conferenza – dibattito che ha portato a far sì che alcuni alunni della scuola potessero intervenire sull’universo femminile in genere e sulla violenza contro le donne, potendo esprimere i propri pensieri.

L’evento è stato voluto dalla Dott.ssa Paola Gasco, Preside della Scuola Statale italiana di Madrid e dalle varie Associazioni che hanno appoggiato a pieno titolo tale tematica quali la Universum Academy Switzerland, la International University of Peace, l’Associazione dei Pugliesi in Spagna, la Dhama Asociación, la Rivista culturale Proverso e il Com.It.es degli italiani in Spagna.

L’intero evento si è svolto alla presenza della Preside, la Dott.ssa Paola Gasco, della Prima segretaria d’Ambasciata, la Dott.ssa Anna Ruffino e del Capo della Cancelleria Consolare, la Dott.ssa Gilda Santangelo, del Presidente dell’Associazione dei Pugliesi in Spagna Franco Savoia e ai consiglierid el Com.It.Es, la Dott.ssa Alessandra Pettinau e il Coach Franco Voli.

Il recital poetico “Negli occhi di una donna” è stato ideato e interpretato da Elisabetta Bagli, poetessa e Ambasciatrice della Universum Academy Switzerland in Spagna e Inma J. Ferrero, poetessa, direttrice di Proverso e Prima segretaria della stessa Universum. In questo frangente dedicato alla rappresentazione della violenza fisica e psichica che è costretta a subire la donna, in un’epoca che sembrerebbe anacronistica visto i passi da gigante che si sono fatti per l’emancipazione della donna, le due poetesse sono state accompagnate dalla musica di Boris Kozak e dalle immagini dell’artista plastica Rosa Gallego del Peso che lavora una fotografia estremamente di impatto.

L’emozione e la sensibilità che richiedeva questo momento si potevano toccare con mano. I ragazzi erano ammutoliti, concentrati esclusivamente sulla performance delle due poetesse volte a denunciare i soprusi e a dare la speranza con la luce delle candele accese per tutte le donne che non ce l’hanno fatta a sopravvivere e per tutte quelle che, invece, hanno visto la luce e hanno avuto la forza di farla risplendere denunciando, liberandosi del pesante e angosciante fardello, quale la violenza perpretrata dall’uomo nei loro confronti, acquisendo coscienza di essere capaci di poter essere padrone di se stesse.

Il recital musicale è stato interpretato dal tenore Ricardo Sáez, accompagnato al pianoforte dal musicista Luca Chilese. È stato un momento puramente idilliaco nel quale si è inneggiato alla donna, alla sua bellezza e all’amore attraverso le note delle canzoni spagnole di “Ay, Ay, Ay” (O. Freire), “El Árbol del olvido (A.Ginastera), “Morucha” (J.Quintero), “Del canbella más sútil” (F. Obradors) e della napoletanissima “Dicitencello vuie” di R. Falvo.

Il momento di riflessione è arrivato grazie alla conferenza nella quale Norma Pellegrino, avvocato e Presidente della Dhama, associazione diretta al sostegno delle donne in ambito lavorativo e non solo, è stata affiancata dallo psicologo Andrea Bevilacqua che è intervenuto soprattutto per evidenziare le differenze esistenti tra gli stereotipi femminili del passato e quelli di ora, dando vita a un dibattito intelligente e acceso con gli alunni delle scuole medie e superiori che si sono avvicendat8i sotto al palco, prendendo la parola per esprimere le proprie idee in merito e per comprendere come poter interagire gli uni con gli altri per lo stesso scopo: la difesa della dignità dell’essere umano innanzitutto.

Tutto l’evento è stato presentato da Debora Marchesiello, Consigliera dell’Associazione dei Pugliesi in Spagna e Prima segretaria d’Ambasciata della Universum.

Obiettivo pienamente raggiunto per la Preside, la Dott.ssa Paola Gasco, che ha più volte ribadito come fosse necessario, sopratutto dal punto di vista didattico, dare uno spunto in questo senso ai propri alunni al fine di favorire il dialogo tra loro e cercare di appianare le disparità di trattamento che purtroppo, ancora oggi, nel ventunesimo secolo, sussistono tra uomini e donne.

Elisabetta Bagli

Il video de Rosa Gallego del Peso

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