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13º Incontro poetico di Poesia Fast. Tema: Sapori perduti

13º Incontro poetico di Poesia Fast. Tema: Sapori perduti
“Penelope e il suo antico sapore”– Poesia Fast (Araba Fenice)
Penelope e il suo antico sapore
Intrecci di trame bramose,
impregnate di sapori antichi e speranzose,
dialoghi aperti e mai usati,
ombre che sfuggono da se stessi,
inchiodati da eterni fili….
trama di fantasmi e gesta,
prendon vita nell’ombra dela sera,
ma ahimè ,
scompaiono la mattina in silenti urla,
si narrano e si rincorrono,
diventan echi di antichi sapori,
di mani ansiose e tramanti,,,,,
e tesseno e poi si dissolvono..
e si dissolvono e poi ancora tessano….
sapori smarriti…
di un amore crudele vissuto e sfinito..
dalla maestria di una magica tela……..♥

‎”La natura dei sapori” – Poesia Fast (Gino Centofante)
Creatura alata
libri le tu ali
nell’immensità
di questo cielo
colorato e volubile;
tuoni, fulmini e lampi
si alternano per far
sentire la loro voce
roca ma allo stesso
tempo forte,
portatrice di antiche
predizioni e sapori orientali,
tutto è luce
che banna quella velata oscurità
che mi ottunde le mani
per affogarle

“Sapori ormai proibiti” – Poesia Fast (Gino Centofante)
Queste labbra
bramano dei
tuoi sapori
ruminanti e aciduli
vanescenti e immorali
che dentro sedimentano
e fortificano quella
tua parvenza di essenza.
Ricordo e perdizione
mi tormentano
e con forza
prendono parte
della mia bocca,
cavità di futili
sapori che innescano
l’esplosione
cromosomica di
quella tarda e antica
sapidità.

‎”Svanire lento” – Poesia Fast (Gino Centofante)
Tra libellule e lanterne
il passante si fa spazio
tra gli abeti ormai spogli
senza niente,
privi di ogni solidità
armonia e lustro
di gioia.
Sento che ormai
è la fine di queste
rinomanze,
frutto di vivido
ripetersi che affievolisce
quegli odori e sapori
d’antico brulicare,
quei palati affamati
ormai sazi dall’ovvietà,
quella magia che ormai
satura del suo brio
respinge
un nuovo ripetersi.

“Sapori d’un tempo” – Poesia Fast (Anna Ciraci)
Partivo di notte
quando il mondo dormiva
lasciavo una casa
per trovare la via.
Mi portava lontano
come un viaggio nel tempo
che sapeva di buono
come un vecchio tinello.
Quando arrivavo
ritrovavo mia madre,
tra profumi di sugo
e basilico fresco,
le guance sporche
di farina bianca,
ravvivando il fuoco
col ramoscello d’ulivo.
Vecchie fragranze
che mi entravano dentro

“Sapori perduti” -Poesia Fast (Anna Ciraci)
V’era un tempo
in cui ti conoscevo:
bastava un tocco,
fra mille mani il tuo calore
mi accendeva.
L’odor della tua pelle
a far cader ogni riserva
e il suo sapor di buono
a spogliar ogni ritegno…

Sfogliando il tempo
che ormai s’è perso
ricordo ancor quei morsi
che lasciavan il segno
dentro la carne

“Sapori tradotti” – Poesia Fast (Anna Ciraci)
Lasciava scivolar dentro la bocca
tutto ciò che di poetico vi entrasse
poi faceva uscir dalle sue mani
l’apoteosi dei sapori entrati…

“Frutta di altri tempi” -Poesia Fast (Annalisa Civitelli)
Sapore di mele e pere
di tempi iti
staccate agli alberi e donate alla terra.
A noi.
Sapore di fragole,
dolce e morbido gustoso rosso sangue al palato
setoso e vellutato,
sensuale succo
di tempi riconoscibili in memoria.
Pesche, albicocche, susine,
di vera polpa persa di ere.
Sapori lontani
che nascono parole per ricordarli.

“Sapore di mare perduti” – Poesia Fast (Annalisa Civitelli)
Sapore di mare perduti
davanti a palazzi, facciate e finestre invernali
dove picchetta grandine e gelo,
la pioggia insistente diventa colonna sonora.

Sapori di mare che inducono all’estate
ove brezze e profumo di crostacei
rubano l’aria all’olfatto
a liberare i sensi ed il corpo.

“Quell’antica dimora” – Poesia Fast (Denis Cornacchia) vincitrice del 13º Incontro poetico
Ancora vedo il paiolo
nell’angelica unione della sera
tra fuochi e streghe brillanti
e tutt’intorno calore e amore.
Il profumo della legna
impregnata d’inverno
dolci notti accompagna.
Vecchi ricordi
nella piccola dimora
e la luce fioca
sui volti stanchi,
tinge presenze
nella futura memoria.
D’incanto
ombre sparse qui e la,
rientri dalle terre arate,
confidano nel sogno
della divina passione,
il focolare della vita.
E sacra
nella nebbia del fumo d’arrosto
tra cantici e rosari
la famiglia… rinasce.

“Semmai tornasse” – Poesia Fast (Denis Cornacchia)
L’odore della terra perduta
quel pianto di un grillo morente,
le piogge dal limpido ventre.
E’ nell’aria
la traccia lasciata dal bene,
sui frutti inebriati di vita.
Nulla è più ora
del passato mancato
da me assente
dai miei avi assaporato,
ma il dì è domani
e la storia si ripete.
Speranze imbevute di fiumi
e laghi attoniti
di cotanto ardore,
scolpite nella pietra
e nel cuore dell’uomo nascente.
Come natia è l’orma proverbiale,
il ponte della memoria
ricordi e pace
ridoneranno…
vita, amore, pace.

“Antichi sapori, sapori perduti” -Poesia Fast (Rosa D’agostino)
Fra poco è Natale.
Nelle case son luci e colori.
Non voglio colori,
non voglio far festa,
ora son sola
non c’è più armonia
il dono sotto l’albero
è solo un ricordo dei tempi passati,
rivedo un volto di bimba
una casa piena di gente
il presepe di carta pesta
il bue ,l’asinello le montagne innevate
e l’albero con luci colorate
Aspettavo quel giorno con ansia,
volevo scartare i regali,
poi il panettone la tavola con tanto cibo
per amici e parenti.
Che dolci ricordi !
ora è tutto cambiato,
i figli son tutti lontani
non c’è più il calore
dei tempi passati
c’è solo il rimpianto
di quei sapori perduti.

“Sapori perduti” – Poesia Fast (Rosa D’agostino)
Vederti,
restarti accanto
toccarti
abbracciarti
camminare mano nella mano,
restare seduti l’uno accanto all’altra
un’emozione calda
un batticuore
un’estasi guardarti negli occhi
e leggerci l’amore.
poi son partita
le lacrime sul volto,
l’addio alla stazione,
leostre strade ci dividono
la mia ,la tua
un sogno irraggiungibile
resta solo il sapore
di un bacio
solo un bacio
ricordo
di un amore
in una notte
di mezza estate.

“Ricetta d’amore” – Poesia Fast (Maria Delvecchio)
E’ un mordermi le labbra
l’essenza di te, radicato nel mio profondo,
sono antichi sapori d’amore
di una ricetta di cui nessun
scassinatore riuscirebbe a portare alla luce.
E’ un fiato d’amore
dove aleggia custodito
in una cassaforte fatta di universo infinito
dove aria non c’è… ma mai si putrefarà…
è questo il segreto della ricetta d’amore
di sapori mai perduti
fatti di ingredienti che crescono nel giardino del mio cuore
recintato dal cerchio dei tuoi abbracci,
ravvivato dal volo del tuo respiro,
innaffiato dall’acqua delle tue lacrime di gioia,
alimentato dal sole della tua luce
per il germoglio della pianta d’amore
di sapori mai perduti
a cui figlio ricetta ti donerò.

“ll sapore d’un bacio” – Poesia Fast (Maurizio Donte)
Sapeva di sole rilucente
sul mare,
sapeva di lacrime e di
…parole amare.
Ricordo ancora il muover
delle tue labbra di corallo,
rosse
e salato era quel tuo bacio
bagnato d’amore.

“Quand’ero bimbo” – Poesia Fast (Lucio Freni)
Che il dolce colorava
la bocca, le orecchie e gli occhi;
un po’ di salato
graffiava il viso
che già andava via.

“L’ingrediente segreto”– Poesia Fast (Oliviero Angelo Fuina)
Quella fetta di fredda polenta
vestita di burro e marmellata
aveva l’ingrediente segreto
di un sorriso a spianare le rughe

e il sapore del tuo caro sguardo
a vincere su spigoli acerbi
di un’età nel volo d’aquilone
al sicuro di un cielo d’abbracci;

poi l’urgenza di un correre tondo
con bocca appiccicata d’amore
dentro illusi recinti del tempo
che la tua magia fortificava.

Ora mille sapori prezzati
non bastano a saziare la fame
e ti cerco, madre, dentro un gusto
che possa ridarmi il tuo calore.

“Arance amare” – Poesia Fast (Sebastiano Impalà)
Arance amare
in bicchieri di cristallo
ricordi di un’infanzia lontana.
Il fasto
di antiche maioliche
frammiste a futuri legami
fra campi di grano
e succose ciliege vermiglie.
Ricordi di cose
che furono,
distese su bianche tovaglie,
contrasto sublime ed eterno
fra il vecchio
ed il nuovo che avanza.
Amori passati
e perduti
rinati in occhi cerulei
di donne sagaci e pensanti.
Nell’umida sera d’inverno
ti cerco e ti bacio
per sempre,
creatura dai mille pensieri.

“Amante perduta” – Poesia Fast (Sebastiano Impalà)
Amante perduta,
che dire
del cuore che pulsa
se orni le dita
di anelli
e dormi
su comodi letti
sognando di amori
rosso corallo?

“Il sapore della felicità” – Poesia Fast (Viky Hachiko Lancione)
La felicità ha il sapore di un dolce
appena sfornato.
Di acqua di montagna fresca.
Di un respiro anelato.
Di una parola sussurrata.
Di un bacio desiderato.
Di un incontro.
La felicità ha un sapore che non ricordo
ma di cui spero di cibarmi presto.

“Il sapore di te” – Poesia Fast (Rossana Roxie Lozzio)
C’erano inverni resi tiepidi dal calore delle tue parole
e primavere intense, grazie al tuo sorriso solare
e c’erano estati e autunni pieni di colori…
perché tu eri accanto a me,
donna nata per essere madre.
Immensa. E tale, è ancora la tua assenza.

“Il ricordo del tuo sapore” – Poesia Fast (Ilaria Militello)
Non svanirà mai dentro di me il tuo sapore,
resterà quel dolce bacio,
quelle delicate carezze,
quel profumo intenso e seducente.
Il mio corpo e la mia mente
ricorderanno i tuoi dolci sapori perduti.

“Retrogusto amaro(Antichi sapori)” – Poesia Fast (Gabriele Palumbo)
E’ già antico questo sapore
che tocca le mie labbra,
eppure è da poco che lo assaporo.
E’ già antico questo sapore
che attendevo con ansia,
senza muovere un dito.
E’ già svanito quel sapore
che per un attimo mi ha illuso,
lasciando quel retrogusto amaro
che mi impedisce di dimenticare

“Autunni consumati” – Poesia Fast (Luigia Paglia)
Autunni consumati
Tamburella la pioggia sul tetto
riga vetri accaldati dal camino
Sulla brace castagne brunite
nell’aria profumo di novello

Nell’aria la tua voce cantilenante
narrava di orchi e di streghe
di fate velate di azzurro
di principi innamorati di foreste incantate

Tanti autunni si sono consumati
tra ceppi bagnati e carbonizzati
mangiando una castagna comprata
ritrovo il sapore dell’infanzia passata.

“Sapori antichi” – Poesia Fast (Cristina Parente)
Si nutrivano dell’aria del mattino
Quando il sole stendeva i suoi raggi
Come panni, ad asciugare la rugiada
Erano sapori di erba fresca, di terra umida
Sapori di funghi celati dalle foglie
Si nutrivano dei nostri respiri, mentre
Attendevamo lo sbocciare dei fiori
Noi ancora troppo giovani per calcare
Il cammino ma non troppo audaci
Da sfidare una tempesta di sogni
Si nutrivano dell’aria leggera della sera
Prima di sfiorire nel tramonto rosso
E senza cenno di dubbio volavano via
Erano i sapori antichi, ora i nostri ricordi

“Sapori perduti” – Poesia Fast (Monica Portiero)
Sono le tue mani
quelle che vedo nel velo di un sogno
è il ricordo del sapore della tua pelle
il tuo volto riempie la mia mente
e il tuo sorriso si allarga nel mio cuore
mani che mi hanno dato da mangiare
braccia che mi hanno stretta
il cui sapore si è perso
nei meandri di un ricordo
solo un ricordo che mi riempie d’amore

“Sapori perduti”– Poesia Fast (Sabrina Tolo)
un tempo ti parla-
vo di amore, cerco
tra le lenzuola ultimo
sapore e un brivido
caldo, antica passio-
ne,profumo meridio-
nale. ora niente a piu
odore ma restera’ per
incanto il sapore delle
tue labbra dolci e
amare, un caldo
tepore nella casa del
mio silenzio..

“Il luogo che vivo” – Poesia Fast- Fuori Gara (Elisabetta Bagli)
Ti cerco nei ricordi, ,
nello spazio senza tempo,
nei sentieri delle tue mani
sul mio corpo umido e vivido,
nello sguardo del tuo delirio
mentre mi servivi a tavola.
Ammirata, annusata,
toccata con lentezza
prima di essere ingoiata.
Sento la passione dei sapori persi,
dei tuoi morsi sulle mie labbra,
della vita che ha colpito forte,
del vento poderoso
che ha spazzato via la sera,
ignorando il battito
della nostra luna piena.
Ti cerco nei sapori
di un amore mai esistito,
nei tessuti del destino
che ha intrecciato i nostri fili
senza ordirne mai la trama.
Vago nel mio cuore,
coi miei occhi fragili
senza trovare il luogo che vivo.

“Ricordi pericolosi” -Poesia Fast – Fuori Gara (Andrea Leonelli)
Svanisce dalla mia bocca
il sapore delle pietanze
altri ricordi mi porto dentro
si accumulano là
dove il sangue scorre
dove l’ossigeno va a portar vita
come macchine parcheggiate
al bordo di autostrade
resti abbandonati
difficili da togliere
insignificanti particelle
di storie ingoiate
nella vita, nel tempo
fanno parte di me
come colore steso sui vasi
si accumulano anno dopo anno
io già lo so

“Sapore di te” -Poesia Fast – Fuori Gara (Monica Pasero)
Rammento
sapori perduti da tempo
in cui bramavo il gustar
delle tue labbra
dolci armonie che vibravano in me
aroma di te , di uomo , di vita
sapore di passione
debolezza proibita
sento ancor ora
il loro sapore
impastato da sempre
di anima e cuore

“Sapori di un tempo” -Poesia fast -Fuori Gara (Monica Pasero)
Sapori di un tempo
rammento stasera
Sarà il profumo che vela
ancor il tuo scialle
Che mi riconduce a narrar ciò che era
Ricordo l’aroma di ogni tuo respiro
Assaporo la gioia che mi dava il tuo sorriso
Riscopro a pensarti con il volto rigato
da dolori e ferite che la vita ti ha dato
rammento di te
la tua schiena ricurva
le gambe pensanti
che a fatica alzavi
affrontavi ogni passo
con dignità ormai perse
sapori di un tempo
antico e passato
inebrian i ricordi di ciò che è già stato
nonna mia vita
oggi rammento
perchè mi dicevi ogni cosa al suo tempo.

“Acrostico di Ilario” – Poesia Fast -Fuori Gara (Oliviero Angelo Fuina)
S ensuale
A nelito
P ercettivo
O rdisce
R icordi
I nalati;

P apille
E sploranti
R incorrono

D olci
U topie
T ristemente
I nfrante;

N uovi
E ffluvi
L ambiscono

T erritori
E stinti,
M anipolando
P assati
O nirici.

“Nessun gusto a…” – Poesia fast – fuori Gara (Anna Cibotti)Minestre riscaldate
insipidi pensieri
sapore di vento
lasciato dal niente
che passa e ripassa
ogni volta
nello stesso silenzio.
Servirebbe una lacrima
con un po’ del suo sale!
Servirebbe!

Recensione della poesia “Quell’antica dimora” di Denis Cornacchia, vincitrice del 13º Incontro poetico a tema Sapori perduti, a cura di Nadia Milone
La poesia di Denis Cornacchia è una vera e propria immersione nel passato, un viaggio nei ricordi.
Leggendo i suoi versi, si riesce quasi a percepire il profumo della legna e gli odori della cucina. Si respira un’atmosfera calda e piena d’amore. Ancora è vivo, nella memoria di un uomo ormai adulto, il ricordo di quei momenti e, nostalgicamente, ritorna il pensiero a quel fuoco acceso in quella piccola stanzetta, un ricordo bello e dolce che rimarrà impresso nella memoria di chi l’ha vissuto, così come ogni bel ricordo della vita.
“E sacra
nella nebbia del fumo d’arrosto
tra cantici e rosari
la famiglia… rinasce”
Bellissima l’immagine di una famiglia che si ritrova unita nell’intimità di una piccola stanzetta.
Versi molto belli ed emozionanti, che ci riportano con il pensiero a quando eravamo piccoli, soprattutto in questo periodo in cui le feste si avvicinano.

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