“I pesci non chiudono gli occhi”
di Erri De Luca
<<L’infanzia smette ufficialmente quando si aggiunge il primo zero agli anni. Smette ma non succede niente, si sta dentro lo stesso corpo di marmocchio inceppato dalle altre estati, rimescolato dentro e fermo fuori.>>
Un uomo di cinquant’anni ricorda l’estate dei suoi dieci anni trascorsa in un paesino sulla costiera napoletana. Quelli sono gli anni nei quali si spera in un futuro dal quale si può solo guardare indietro. I suoi giorni trascorroo tra la pesca e i libri, tra le passeggiate solitarie e gli incontri con i ragazzi del quartiere finché conosce una bimba che gli fa scoprire il peso delle parole quali amore e giustizia.
Ai dieci anni si diventa grandi, perché è l’età che si scrive per la pirma volta con due cifre. L’inquietudine e il desiderio di crescere sono più forti dell’apparenza fisica e rimane in tacta la necessità di protezione che cura il calore delle storie familiari, la presenza di una madre e il contatto della mano amica. Il bambino capisce che sta crescendo ma si rende conto anche che il suo corpo rimane uguale e non segue il suo istinto.
Il bimbo cresceva su una spiaggia sulla quale gli era accaduto di comprendere che il termine amare, definito come <<un dolciume obbligatorio per me indifferente alla pasticceria>> concepito dapprima come un termine irritante letto solo nei libri attraverso i quali lui sosteneva di conoscere il mondo degli adulti, era necessario, di comprendere che il verbo mantenere significa tenere per mano.
E’ stato nominato scrittore del Decennio dal Corriere della Sera e ha ricevuto molteplici Premi quali France Culture, Femina Étranger, Laure Bataillon e Petrarca. Erri De Luca è uno degli autori italiani più letti e ammirati in più di 20 Paesi: <<L’unico scrittore autentico che per ora ci ha dato il secolo XXI”, il Corriere della Sera. Il suo ultimo romanzo, “I pesci non chiudono gli occhi>>, lo ha inserito ancora tra i lettori e la critica che lo definiscono come un “Piccolo miracolo”. E’ un libro che riunisce tante frasi, come delle perle di poesia che danno un senso intimo e genuino a tutta la storia, frasi sulle quali è impossibile non riflettere.
Elisabetta Bagli


