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IL SIGNIFICATO OGGI DI PROPORRE UN CONCORSO DI POESIA DENOMINATO I RAGUNANZA DEL III MILLENNIO

IL SIGNIFICATO OGGI DI PROPORRE UN CONCORSO DI POESIA DENOMINATO I RAGUNANZA DEL III MILLENNIO

Locandina della Ragunanza
di Francesca Argentati
“Ragunanza” è stato un vocabolo quotidiano dell’epoca barocca e significava “radunanza”, raduno di più persone. Era un termine che designava l’incontro di più poeti che, in un posto agreste, declamavano agli astanti eruditi le loro poesie inneggianti la natura. Anche se determinati vocaboli si attingevano dal mondo dei pastori e dall’allevamento degli ovini, questi assumevano quell’aura spirituale che si rifà al Buon Pastore, al Cristo. È il Pastore che raduna le sue pecore nell’ovile, e ognuna di loro fa sentire il suo…belare! Il termine Ragunanza in questo modo assume un valore altamente filosofico e pregno di alta cultura.
Torniamo al nostro Buon Pastore che per avere un cospicuo gruppo di pecore, le fa vivere in un ambiente salubre, rigoglioso, non inquinato, fertile e sano. L’evento ”Sulle orme di Christina di Svezia, I ragunanza del III millennio” che ha la forma di un concorso di poesia, ci riporta all’Accademia dell’Arcadia.
Chiediamo a Giuseppe Lorin, l’ideatore del progetto “Ragunanza”, quale valore assume oggi, a distanza di quattro secoli dalle idee di Christina di Svezia, riproporre un raduno di poeti che per l’occasione declameranno la loro poesia a protezione della natura?
Spesso le informazioni che si trovano in internet sull’Arcadia sono fuorvianti per la comprensione autentica dello “spirito” che indusse Christina di Svezia a “pensare” all’Arcadia, che solo dopo la sua morte venne fondata.
Christina, vedendo quello che già i palazzinari “per nobili” dell’epoca facevano, pensò di sensibilizzare l’uomo alla salvaguardia della natura; non più quindi abbattere alberi, distruggere boschi, spianare prati per far sorgere opere murarie ma sfruttare, migliorare, ristrutturare le già esistenti in accordo con la natura circostante. La leggiadria barocca fuorviò questa sua idea e ciò che oggi noi leggiamo è solo una inutile apparenza di superficie… è questo che va detto ai poeti che partecipano a questo prestigioso concorso di poesia, è questo che va spiegato, altrimenti avremo delle poesie che parleranno di uccellini, fiorellini, erbetta e animalucci…. e questo non è affatto lo spirito di Christina che, data la sua forte energia vitale, il gusto spiccato per le lettere, per il teatro, la musica, il canto, fu la prima donna ad avere l’onore di essere ospite, femminista convinta, alla mensa del Papa.
Le poesie che potrebbero essere presentate dovranno trattare della natura?
Come specificato nel bando di concorso gratuito per la I ragunanza del III millennio, l’ispirazione poetica dovrebbe arrivare sì dalla natura ma anche da ciò che le esigenze dello sviluppo industriale sta facendo ai danni della natura stessa.
Giuseppe Lorin
Ci spieghi qual è l’obiettivo di questo prestigioso Concorso di Poesia?
Lo scopo di questo evento e l’obiettivo degli scritti è: “Ricordare, in forma di poesia, i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, inquinano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente. Accanto a un eventuale conflitto termonucleare, la nostra specie è minacciata anche da armi biologiche, dal terrorismo, dai cambiamenti climatici, dall’effetto serra, dall’inquinamento e dai nuovi sviluppi nel campo dell’ingegneria genetica.”
È necessaria la presenza a Roma dei poeti che concorrono e che dovrebbero leggere in pubblico, a Villa Doria Pamphilj, la loro poesia?
Domenica 28 aprile 2013 dalle ore 11,00 alle ore 17,00 dovrebbero leggere la loro poesia proprio i poeti partecipanti, così come un passaggio del regolamento nell’ Art.7 cita: “la partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura della sua poesia difronte agli astanti, a meno che situazioni insindacabili facciano decidere di delegare la lettura della loro poesia ad altre persone di loro fiducia.” Dovrebbero, sì, ma il condizionale è d’obbligo! Non si può far venire dall’estero persone che partecipano a questo rilevante Concorso di Poesia che sta assumendo importanza anche internazionale, poiché già il titolo “Sulle orme di Christina di Svezia, I ragunanza del III millennio” risveglia alle coscienze di Cultura Umanistica sensazioni, ricordi, studi approfonditi fatti o ascoltati sulla figura storica di S. A. R. Christina di Svezia, che è sepolta nelle grotte vaticane mentre il suo sepolcro commemorativo è in alto, difronte alla Pietà di Michelangelo.
Tutte le poesie dell’evento “Sulle orme di Christina di Svezia, I ragunanza del III millennio” saranno raccolte in una Antologia e a cura di quale editore?
Le poesie verranno raccolte e pubblicate da Artemuse Editrice, del Gruppo editoriale D and M, sotto la collana Castalide, dedicata appunto a questo tipo di opere.
Si parla di fogli racchiusi in uno scrigno e la prima pagina sarà realizzata in carta pergamenata, con dedica scritta a mano e personalizzata per tutti coloro che prenoteranno la copia in acquisto entro il 20 aprile 2013.
Ringraziamo Giuseppe Lorin per la collaborazione, con l’augurio e la certezza che questo evento rappresenti un enorme successo.

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