Adriano Marguerite Yourcenar Memorie Romanzo storico

“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar

“Memorie di Adriano” 
di Marguerite Yourcenar

“Memorie di Adriano” è un romanzo storico pubblicato nel 1951 dalla scrittrice belga Marguerite Yourcenar. In questo romanzo viene descritta la vita e la morte dell’imperatore romano Adriano e la sua narrazione si sviluppa sotto forma di epistole. Adriano, che sente vicina la fine dei suoi giorni, scrive lettere a suo cugino, il futuro imperatore Marco Aurelio molto più giovane di lui. Il libro si colloca storicamente nella nella frazione del II secolo dopo Cristo, ovvero nell’epoca in cui il cristianesimo ancora non era divenuto la religione ufficiale dell’Impero Romano. Era l’epoca in cui ancora esisteva il culto degli dei romani.
Nonostante “Memorie di Adriano” sia un libro in forma epistolare la sua narrazione avviene in prima persona. È Adriano che parla delle sue idee politiche, delle sue amicizie, dei suoi sentimenti, dei suoi amori. Ed è proprio questa particolarità che fa sì che il lettore possa immergersi completamente nell’anima dell’imperatore e partecipare alle sue riflessioni filosofiche, alle sue opinioni sulla politica, sul governo, alle sue idee sulla guerra, su Roma. La profondità psicologica del personaggio principale è davvero creata con grande maestria e il lettore rimane piacevolmente sorpreso di sentire le stesse cose che sente Adriano mentre l’imperatore le scrive al cugino. La scrittrice maneggia la storia in modo da creare un equilibrio tra riflessione, azione ed emozione tanto che le pagine scorrono velocemente in una lettura piacevole e intrigante.
Marguerite Yourcenar ricrea il mondo di Adriano dalla realtà, studiando scritti e manoscritti dell’epoca, usi e tradizioni, tutto ciò che aveva imparato nelle sue ricerche storiche sull’argomento. In realtà, alla fine del libro, nei Taccuini di appunti, la scrittrice narra di una identità che la perseguita con nome proprio sin dal 1924, anno in cui lei, con appena 24 anni, cercò di ordinare le sue idee in un manoscritto che poi buttò e che riprese, scrivendolo di nuovo nell’arco di dieci anni, manoscritto lunghissimo che si ridusse a una sua sola frase nel 1934.
In questa dichiarazione da lei concepita per la voce di Adriano è contenuto ciò che la stessa intuí dovesse essere l’idea centrale del romanzo: una lunga riflessione che Adriano fa sulla sua vita, mentre si sente un ammalato condannato a un’attesa inevitabile che è quella della morte.
“Memorie di Adriano” è stato concepito in ogni suo dettaglio. Il processo di gestazione del libro è durato molti anni, quasi trenta, e nel 1951 il mondo intero ha ricevuto questa gioia letteraria, questa prosa innestata di poesia che rende il testo insuperabile nel suo genere.
La scelta del libro scritto in forma epistolare da parte dell’autrice venne direttamente spiegato da lei: in questo modo avrebbe evitato qualsiasi intermediario nella narrazione, incluso se stessa. Adriano poteva, così, parlare con più forza e arguzia. I propositi di Marguerite Yourcenar, sono stati pienamente compiuti perché Adriano, attraverso la scrittura delle lettere a Marco Aurelio, ha trovato un mezzo propizio per esteriorizzare gli aspetti intimi della sua vita con lucidità e intelligenza, aspetti che il lettore conoscerà approfonditamente con una lettura attenta e partecipativa.
La tecnica narrativa della scrittrice per questo libro è basata sulla precisione. Questa caratteristica facilita il lettore a interiorizzare il personaggio e a conoscerlo ampiamente, grazie ai dati storici indicati dalla scrittrice. I consigli e le raccomandazioni dell’imperatore a Marco Aurelio costituiscono un trattato di filosofia che convince e spinge il lettore a voler arrivare fino alla lettura dell’ultima pagina di questo percorso in cui la scrittrice ha voluto rendere omaggio a un uomo sapiente, di grande spirito libero, ma anche di grande solitudine. Adriano era un uomo colto, che amava i libri (<<…mi troverei molto male in un mondo senza libri, ma non è lì che si trova la realtà, dato che non vi è per intera>>), che amava il sesso e le gioie ad esso connesse, che amava Antinoo (<<…quell’estraneo affascinante che resta, malgrado tutto, l’essere amato>>), che amava i bei luoghi e l’arte (<<… non c’è nulla di più fragile dell’equilibrio dei bei luoghi>>) e amava la sua amica Plotina, la giovane moglie di Traiano, ma solo come amica (<<L’intimità dei corpi, che non è mai esistita tra noi, è stata compensata da questo contatto di due spiriti intimamente fusi l’un con l’altro>>).
Adriano è stato un uomo che ha contribuito a instaurare lo splendore di Roma. Marguerite Yourcenar, mentre stava scrivendo una delle opere letterarie più brillante del XX secolo, ha fatto le seguenti riflessioni: “Mi resi inmediatamente che stavo scrivendo la vita di un grande uomo. Per questo, più rispetto e più attenzione per la verità, e per ciò che mi concerne, più silenzio”.
<<Anima vagula, blandula
Hospes comesque corpis,
Quae nunc abibis in loca
Pallidula, rigida, nudula,
Nec, ut soles, dabis iocos…>>
(P. Aelius, Hadrianus, Imp.)
piccola anima vaga e debole ospite e amica di questo corpo dove dimorerai ora, pallida e rigida, nuda ed incapace di giocare come prima?

Elisabetta Bagli

You Might Also Like

3 Comments

  • Reply
    Sebastiano Impalà
    29 Gennaio, 2013 at 8:22 pm

    Bellissimo il libro della incommensurabile Yourcenar e grande la tua recensione. Da perfetta conoscitrice della letteratura mondiale,in special modo di quella a sfondo introspettivo, ti districhi nel dedalo delle parole con superba maestria.Brava Ely

  • Reply
    Elisabetta Bagli
    30 Gennaio, 2013 at 11:39 am

    Grazie davvero, Sebastiano! Questo libro l'ho amato da subito e continuo ad amarlo perché non è solo storico, anzi, è un libro molto intimo e intimista, che entra nella psiche umana e nel suo animo in un modo del tutto inconsueto. Brava la Yourcenar e grazie a te!!!

  • Reply
    Elisabetta Bagli
    30 Gennaio, 2013 at 11:39 am

    Grazie davvero, Sebastiano! Questo libro l'ho amato da subito e continuo ad amarlo perché non è solo storico, anzi, è un libro molto intimo e intimista, che entra nella psiche umana e nel suo animo in un modo del tutto inconsueto. Brava la Yourcenar e grazie a te!!!

Leave a Reply

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!