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Poesie Fast a tema Il chiodo fisso – Secondo evento

Poesie Fast a tema Il chiodo fisso – Secondo evento

Pasero Monica
Fisse

Fisse … fisse a quantità
ditemi chi è che non ne ha?
I mio cane, ha la fissa del postino,
come il povero portalettere ferma l’auto
il mio cane con il suo ghigno è già all’assalto.
Il mio gatto è fissato col divano
non si arrende e disperato
lo cerca invano.
Fisse ogni fissa ha un suo perché
ad esempio contare sempre fino a tre
non so se per gioco o scaramanzia, ma di gente che lo fa,
ne ho piena la via.
Fissa d’esser troppo magri o
troppo grassi, troppo bassi
oppure alti.
Fisse … fisse a quantità
ditemi chi è che non ne ha ?

Andrea Leonelli
Il mio chiodo (fuori concorso)

il mio chiodo
nero e bello
che m’avvolge come un mantello
mi fa apparire inver un duro
essendo fatto in cuoio puro
io lo indosso
estate e inverno
starne senza un vero inferno
è un po’ il simbolo di noi
metallari vecchi eroi
musica tosta
che suona senza sosta
la fissa è questa qua
il mio chiodo nessun mi toglierà

Regina Re
Le por homme
(traduzione: “Il poveraccio”)

chiodo scaccia chiodo
chiodo scaccia chiodo
chiodo scaccia chiodo
chiodo scaccia chiodo
ho un chiodo in gola tesoro
sii sincero te ne prego
non ti dispiace fare il muro vero?

LadyHeart Poetessa
Carezze

Guardando le stelle stanotte,
vorrei perdermi nelle tue dolci carezze,
guardare le stelle e sprofondare
come una cometa celeste
accanto a te.
Sognando questo,
volo avvicinandomi a te,
mentre mi accarrezi sempre più,
io mi perdo dentro il labirinto del tuo cuore,
donandoti per sempre il mio infinito amore.

Elisabetta Bagli Poesia
Ci siamo persi (fuori concorso)

Ci siamo persi.
Nel nostro andar
i palpiti son morti.
A mani nude hai strappato
le nostre stelle
dal firmamento,
scaraventandole come chiodi
nel fiume della discordia,
spegnendo il nostro amore
all’improvviso.
Una sola notte abbiam brillato,
una sola notte e la vittoria
ha illuso i nostri cuori.
Non brilleremo più,
non ci ameremo più.
Moriremo nel nostro segreto
che ogni notte cingeva la luna
di muschio e miele.
L’anima mia, ferita, vaga
ancor tra le tue reti.
L’anima mia ancora spera
nel tuo canto nuovo

Angela Quercia Poetessa
Tu
Tu chiodo fisso nella mia mente
tu chiodo fisso che mi lacera l’anima mia.
Tu, tu e solo tu che come chiodo fisso e appuntito
scavi nel mio cuore affondando con te il mio amore

Anna Cibotti
Malefico chiodo

C’è un chiodo arrugginito
che mi ha ferito un dito
invano l’ho schiodato
e allor ci ho rinunciato
Dov’era lui è rimasto
scuro, fisso e nefasto.
Nefasto sai perché?
lui ferirà anche te.
Immaginario o reale
è un chiodo che fa male!

Angelo Francesco Anfuso
Notte

Solo memoria di un’emozione in un frammento di tempo,
o cuore e pensiero che caro ricordo che fu.
La brama e il fuoco, come spegnere tale desiderio?
Il cuore cerca e il pensiero vola nelle vette più alte,
o attesa che logori la mia esistenza,
quando verrà il tempo della quiete del cuore?

Dannata è la mia anima,
inquieta la mia esistenza.
Tu sei l’oasi del mio deserto,
Tu sei il riparo dalla calura che mi opprime.
Il mio bramar non mi da quiete.
Sulle alte vette consumai il mio pasto,
ed io, belva infedele,
solo nelle tue carni ritrovo la mia pace.
Sublime senso è il mio, una brama gioconda e forte.

O mia luce, dove ti sei calata in questa notte?
Attendo, con docile pazienza il tuo ritorno.
O vita, un solo istante per rubar l’eternità.
Questa è la notte.

Anna Cibotti
Fachiro disturbato

Ho chiesto ad un fachiro
di farmi fare un giro
sull’irto suo giaciglio
Lo vuoi da me un consiglio?
mi ha detto, ridacchiando,
anch’io sto rinunciando
ho un chiodo, che sventura,
in testa e mi tortura.
Sugli altri sto seduto
ma quello sconosciuto
mi logora il cervello
e non sarebbe bello
stare in tua compagnia
mentre tento invano
di cacciarlo via!

Federico Cervigni
Il chiodo (Fuori concorso)

Mi hanno fatto in questo modo,
non l’ho deciso io: son chiodo.
Sì, conosco la sconfitta, nonostante io sia un duro:
è il martello che mi batte, come io sconfiggo il muro.
Ora chiedo ai qui presenti, chi l’ha ucciso il vostro Dio?
Ragionando in questo modo, sono stato proprio io!

Vincenti e recensioni
di Elisabetta Bagli Poesia

Il “Fachiro disturbato” di Anna Cibotti è una filastrocca molto ironica e simpatica nella quale il Fachiro seduto su tanti chiodi non avverte alcun tipo di disturbo dei chiodi sui quali è seduto e invece viene infastidito dall’unico chiodo che è nel cervello, quello più difficile da cacciar via! Brava!

“Le por homme” di Regina Re è una poesia davvero “fast” composta da pochi versi ma nei quali è racchiusa l’ironia un po’ nera con la quale la moglie vorrebbe inchiodare il marito chiedendogli di fargli da muro mentre gli spara un chiodo. Originale!

“Fisse” di Monica Pasero è una poesia strutturata nella maniera classica nella quale si snodano i pensieri sulle fissazioni (“fisse”) che accompagnano il nostro vivere quotidiano e quello di ogni altro essere vivente quali il cane, il gatto, ma anche il portalettere e su ogni argomento possibile quali il cibo e l’aspetto fisico. Non ci si accontenta mai di essere così come si è, ma si vuole essere sempre come gli altri: è proprio il caso di dire “l’erba del vicino è sempre la più verde”. Complimenti!

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