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Domande a Elisabetta Bagli, autrice di “Dietro lo sguardo”

Domande a Elisabetta Bagli, autrice di “Dietro lo sguardo”
in occasione della sua presentazione sulla pagina FB di Giuseppe Giulio, Studente; DarkSoul; Poeta; Scrittore; Drammaturgo; Volontario e Giornalista
Gino Centofante: Nella tua Silloge “Dietro lo sguardo” qual è lo stato d’animo che più di tutti cerchi di far trasparire attraverso le parole? La tua sensualità è fatta più di baci o di sguardi?
Elisabetta Bagli: In realtà, parliamo di stati d’animo, dell’amore e del disamore, della purezza dei sentimenti che vengono sublimati e suggellati dalla nascita di qualcosa che non è solo fisico, ma che nel fisico poi si rivela. Spesso però la fisicità non è voluta, non è cercata e, anzi, altro non è che lo sfogare sentimenti che nulla hanno di umano: è quando l’essere umano vuole sopraffare un altro essere umano e ciò non è amore. L’amore è libertà di essere se stessi nell’altro. La mia sensualità? Sguardi, uno sguardo dice molto di una persona. 
Gino Centofante: “L’amore è libertà di essere se stessi nell’altro”, grazie. Splendide parole che riscaldano
Elisabetta Bagli: Grazie, Gino!!!!
Monica Pasero: Dietro lo sguardo analizza un mondo complesso quello femminile e tu lo descrivi perfettamente nelle tue liriche nasce l’amore che cos’è per te l’amore?
Elisabetta Bagli: Per me l’amore è il motore che muove il mondo. Senza l’amore non potrebbe esistere l’uomo e non ci potrebbe essere la vita. Per questo quando si parla d’amore, si parla d’amore puro e vero. Ultimamente il possesso e l’ossessione hanno deviato il concetto d’amore spostando l’asse su un concetto di “disamore” che altro non è che l’aberrazione dell’essere umano che rinnega se stesso. Si deve riflettere e tentare di mantenere viva la scintilla che muove la vita, sempre e in ogni campo! Grazie mille per la domande.
Monica Pasero: grazie a te Elisabetta spero che tu abbia il successo che meriti.
Francesca Giuliani: Da dove nasce la tua passione per la poesia?
Elisabetta Bagli: La mia passione per la poesia nasce da piccola. Ho sempre letto con piacere i poeti, Dante e Leopardi su tutti, poi, crescendo ho iniziato ad apprezzare anche Emily Dickinson, e gli ermetici Ungaretti su tutti. L’apprezzamento per Alda Merini e il suo modo diretto di esprimere le emozioni e le sue idee, mi hanno aiutato a intraprendere questo percorso.
Giuseppe Giulio: Grazie Francesca…
Elisabetta Bagli: Grazie a te, Francesca Giuliani.
Michela Zanarella: Elisabetta una domanda sulla tua silloge…perchè la scelta del titolo “Dietro lo sguardo” e quale il significato dell’immagine in copertina?
Elisabetta Bagli: La scelta del titolo “Dietro lo sguardo” è dettata dal fatto che ognuno di noi, spesso non riesce a mostrare la propria essenza nella realtà per fattori contingenti, spesso anche indipendenti dalla propria volontà (convenzioni sociali) e non sempre riusciamo a esprimere noi stessi, per questo, per assaporare a 360à una persona non bisogna soffermarsi solo sul suo sguardo, su quel che gli occhi dicono che è già molto, ma bisogna andare in profondità e leggere anche cosa c’è dietro lo sguardo appunto. L’immagine di copertina è di Wilson Santinelli e ripercorre la mia silloge in pieno: la luce e il buio, i chiari e gli scuri di un’esistenza che bisogna vivere nella totalità.
Michela Zanarella: Ho letto la tua raccolta e si nota appunto la divisione in due parti: luce e buio. A quale poesia della sezione buio sei più legata e perché?
Elisabetta Bagli: La poesia “L’addio”, quella che Giuseppe Giulio ha inserito sulla sua pagina. E’ un momento nel quale la donna si rende conto che il percorso fatto fino a quel momento insieme al proprio uomo non può essere più proseguito insieme. E prende la decisione di andar via da chi le ha dato tanto, ma le ha fatto anche tanto male; è una presa di coscienza che nella vita bisogna essere sempre se stessi e cercare di non vivere le vite imposte dagli altri o imposte da se stessi per infatuazioni. Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e decidere cos’è meglio fare: andare o rimanere.
Michela Zanarella: Cosa rappresenta l’amore nella tua quotidianità Elisabetta?
Elisabetta Bagli: la mia famiglia e la mia vita. Rappresenta ciò che mi spinge ad andare avanti sempre con il sorriso, nonostante le mille difficoltà quotidiane e gli imprevisti. Ma spesso gli imprevisti sono anche momenti di gioia da condividere proprio con i miei cari e con le “mie” persone. Per esempio, l’uscita di questa silloge e le sue presentazioni sono stati momenti davvero eccezionali che mi hanno permesso una crescita personale e un arricchimento umano, grazie a tutti voi che mi sostenete sempre.
Michela Zanarella: Grazie a te per quello che ci hai permesso di vivere attraverso i tuoi versi!!

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