Banana Yoshimoto Tokio Tsugumi

“Tsugumi”, Banana Yoshimoto

“Tsugumi”, Banana Yoshimoto

Mahoko Yoshimoto, conosciuta dal mondo intero con lo pseudonimo di Banana, considerando la sua passione per le foglie rosse e carnose del banano è una scrittrice giapponese. Il suo stile, fresco e diretto, e i temi da lei trattati, come l’amore, l’amicizia, la morte e la solitudine, hanno reso ogni sua opera un caso letterario
Tsugumi è il libro più conosciuto di Banana Yoshimoto. È del 1989 e si convertì rapidamente in un bestseller tanto che Jun Ichikawa ne fece la versione cinematografica. È la storia di due giovani che scoprono l’amore. María Shirakawa, la narratrice di questa delicata storia deve andarsene a Tokio per studiare all’Università. E nella grande città ripensa con intensa e delicata nostalgia al suo passato nel suo paesino di pescatori da cui proveniva. Lì, in quel paesino ha lasciato la pensione Yamamoto, un luogo idillico vicino al mare nella penisola di Izu, nel quale è cresciuta insieme a sua madre e a Tsugumi, sua cugina, figlia bellissima dei proprietari della pensione. Sebbene il carattere di Maria e di Tsugumi siano molto differenti, dolce e pacifica Maria, cattiva, contorta, viziata, e , a volte, crudele e dispostica Tsugumi, soprattutto con le persone che le sono vicine. Ciò accade perché la ragazza è affetta da una dolora malattia cronica che la porta a frequentare spesso l’ospedale per curarsi e che la tiene vincolata alla penisola e alla pensione. Tale malattia ha amplificato il suo carattere ostico e difficile facendola diventare arida nell’anima. Ma Maria non l’abbandona, anzi cerca sempre di esserle accanto facendo crescere la loro amicizia che andrà poco a poco maturando, fin quando Maria non deve andare a Tokio per studiare. Trascorrono l’ultima estate insieme e durante queste vacanze, mentre alcuni incidenti e la costruzione di un nuovo complesso alberghiero nella penisola mettono a dura prova la pensione Yamamoto, Tsugumi incontrerà l’amore con un ragazzo, che altri non è che il figlio del proprietario del nuovo albergo e Maria imparerà il vero significato del focolare familiare.
Questo breve romanzo integra fulgore poetico, personaggi molto vivi, tinte orientali, amore, prosa intimista, belle descrizioni, sensibilità e dolore.
Il mondo di Banana Yoshimoto è un mondo nel quale la tristezza e il silenzio, il vuoto e la disperazione vengono sfumati in una atmosfera onirica e immersa in pura trascendenza. È il culto del bello, della pacatezza e del tempo che scorre lento, elementi tipici delle culture orientali.
Elisabetta Bagli

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