Arte Benetton Fiuggi Giuseppe Giulio Liliana Comes Salvatore Tassa start up

Intervista a Giuseppe Giulio

Intervista a Giuseppe Giulio
a cura di Elisabetta Bagli 
Oggi ci incontriamo con Giuseppe Giulio, Direttore artistico della START UP “Fashion for Art”, nella quale Benetton veste Liliana Comes, pittrice e illustratrice editoriale affermata. Questa mostra-evento che si terrà dal 15 al 25 agosto 2015 a Fiuggi vede il Patrocinio di UNICEF/Comitato Frosinone, del GARBAGE PATCH STATE (www.garbagepatchstate.org) e del Comune di Fiuggi. La Partnership dell’Associazione Culturale internazionale Napoli Cultural Classic e di Adarte – Strategie per Comunicare ed infine la Media Partner di VANITY FAIR. L’iniziativa vede, altresì, la partecipazione e la collaborazione del Creative Consultant Roberto Vitolo e della Reporter Yuliya Galycheva e l’adesione dello Chef Michelin Salvatore Tassa e del suo Nu’Bazzar (http://www.salvatoretassa.it/).
E.B.: “Fashion for art” è un gran bel progetto, Giuseppe Giulio. Puoi riassumerci in breve come ti è venuta questa idea molto originale di far sposare mondi così diversi dell’arte, ma sempre ad altissimo livello, come quelli che convergono in questa start up davvero innovativa?
G.G.: L’idea nasce per caso, entrando un pomeriggio all’interno dello Store Benetton di Fiuggi e guardandomi intorno, cominciai a notare tutti quei colori vivi che trasmettevano armonia e gioia e come quest’ultimi si riflettono nel panorama artistico di Lilliana Comes. 
E.B.: “L’arte italiana declinata al femminile attraverso un background multiculturale e interculturale”. Il mondo femminile che diventa, in questo modo, ancor più protagonista di questo millennio. Cosa ne pensi del ruolo della donna nella nostra società?
G.G.: Penso che il ruolo femminile sia fondamentale oggi, per poter ricreare e ricercare le radici del nostro tempo sia quello passato che quello futuro, ed ecco perché la Donna è protagonista indiscussa all’interno di questa iniziativa, che ha l’obiettivo di valorizzare attraverso realtà e mondi distanti ma allo stesso tempo vicini come la Moda e i Sapori ed l’Arte e l’Internazionale, la Donna di oggi e di ieri.
E.B.: Multiculturalità e interculturalità, tematiche care all’opera e nell’operato di Giuseppe Giulio. Puoi spiegarci da che deriva questa tua attenzione verso questi aspetti della nostra società?
G.G.: Dal mio percorso accademico, avendo alla base studi in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali ma soprattutto dalla mia tenacia e volontà di raccontare e creare prodotti artistici e non, che diano uno spessore vasto e senza confini. 
E.B: Abbiamo letto che parte del ricavato di questa iniziativa andrà in beneficienza. Raccontaci le finalità sociali che si vogliono perseguire con questa start up.
G.G.: L’evento – mostra aderisce all’iniziativa benefica a favore dell’UNICEF dal titolo “#Bring back the #Colors”. L’idea nasce per sensibilizzare i partecipanti all’iniziativa, con l’acquisto di un pastello e di un illustrazione dell’artista, per sostenere le numerose campagne di Advocacy, indette dal Comitato italiano per salvaguardare l’Infanzia e l’Adolescenza nei paesi più bisognosi, tra questi Africa sub-sahariana e Medio Oriente, per diffondere un messaggio di vitalità, serenità, allegria e gioia nelle vite di migliaia di bimbi e ragazzi, concedendogli la possibilità di costruire un futuro solido fatto di colori e di arte.
E.B.: Hai altri progetti di questo tipo in cantiere? 
G.G.: Ovviamente, ma è presto per parlarne
E.B.: E i progetti personali, puoi darci un’anticipazione?
G.G.: Stiamo lavorando alla pubblicazione della mia Silloge in lingua inglese dal titolo Beauty and the Beast e del mio primo saggio sulla letteratura inglese coloniale e postcoloniale su Haggard e Okri
Grazie per averci concesso questa splendida intervista e ¡hasta la próxima!

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply