Andrea Leonelli Elisabetta Bagli Lo sguardo e la lussuria Monica Pasero poesie fast Sebastiano Impalà

Poesie “Fast”, Tema 5: “Lo sguardo e la lussuria”

Poesie “Fast”, Tema 5: “Lo sguardo e la lussuria”


Cristina Parente
Disegna con gli occhi il mio profilo

Possiedimi così, senza infingimenti
strappandomi le vesta del peccato
fino a rapire il tuo sguardo
Stordiscimi col tuo profumo deciso
Disegna con gli occhi il mio profilo
per spogliarmi di una voglia già tua
Eccomi sono qui tra le tue braccia
corpo assetato dei tuoi baci
eutanasia dei sensi
mistero inappagato
affanno del tuo orgasmo
E mentre con lo sguardo m’allontano
prendimi ancora e baciami
fin quando le nostre bocche
torneranno unite e caste

Sebastiano Impalà
Ricerca d’amore

Dopo l’amore
vieni tu
in punta di piedi
sui fianchi scavati
dal lavoro
sul pensiero che uccide
e non consacra
sui volti sopiti dell’infanzia
sulla mano ardita
e liquefatta
sul volto annacquato di una notte.
Sulle mie nudità
vieni tu
labbra traslucide
di donna
gatta pazza e insidiosa
e sai fermarti
sul petto ancora caldo
e provi a bere insulsi pregiudizi….
..e non li trovi.
Ogni ricerca è vana
se a condurla siamo soli.
Avvicinati e parlami di te,
non mi stancherò mai.

Pasero Monica
Nel tuo sguardo …

Bramo il tuo sguardo
che scivola sul mio corpo
e pervade ogni mio senso
fluida la passione
scorre nelle mie vene
I tuoi occhi ardono ora nei miei
Nel vortice del desiderio
mi abbandono al tuo e mio volere
ogni mio senso è tuo
nel tuo sguardo celo ogni mia debolezza
nel tuo sguardo mi perdo
e mi riscopro
ancora una volta Tua

Nadia Lattanzi
La tua prima volta 

..e le tue mani..la scoperta per te nuova. Il corpo di una donna, le sua curve..il suo ansimare…il suo godere. Le tue mani per la prima volta su di me..e io in cerca di te..e la voglia di farti scoprire come una donna può godere per le carezze di una donna. E poi i nostri respiri e poi i nostri occhi e poi il dopo…

Oliviero Angelo Fuina
Poesia Fast

L unghe
O mbre
S civolano
G raffiando
U mori
A mmainando
R epentinamente
D olci
O rigami

E

L ascivi
A frori

L eniscono
U rgenti
S ensuali
S ospiri
U rlando
R oride
I ntimità
A vvolgenti.

Rosa D’agostino
Ilparadiso

In un tuo sguardo…il paradiso
mille bagliori
nei tuoi occhi splendenti
e le tue mani frenetiche
scivolano lungo il mio corpo:
Mi sento spogliata,
mi sento una nebbia negli occhi,
il tuo sguardo m’affascina
mi porta in un mondo lontano,
una musica soave, odor d’incenzo,
un cero e buio intorno.
Io e te in un’estasi d’amore.
In un tuo sguardo..
un potere ammaliante,
un potere inquietante
ed io
mi sento arrivare
in paradiso.

Nadia Lattanzi
Voglio. 

Voglio sentirti, voglio sentire le tue mani, voglio ascoltare i tuoi gemiti..
voglio vedere nei tuoi occhi il desiderio di me.
Voglio il tuo corpo che scivola sul mio, voglio le tue gambe intrecciate con le mie..
voglio la tua lingua..esploratrice mai esplorata…
voglio che mi guardi negli occhi quando stai arrivando con me all’apice del piacere.
Voglio finire con te..dentro di te.

Oliviero Angelo Fuina
Poesia Fast: “Graffiti di rorido amore”

L’eretico altare imbandito
inebria il mio Tempio dei sensi
le bianche tue lune di seta
le offri con dita a plasmare

incidi il mio sguardo abbreviato
planato su fiamme disciolte
ti mostri e riscopro vessillo
su zolle di umido ardire

e vinco la curva dei fianchi
in rochi respiri a lenire
ti inarchi graffiando vocali
scalfendo segreti su pelle.

Nel delta di ogni mio approdo
trattieni il mio viso in apnea
e scrivo tra pieghe arrossate
graffiti di rorido amore

poi offri la schiena al mio fiato
sancendo l’incastro a ferire
donandoci piccole morti
nell’alta marea più vitale;

nei flussi di mandorlo in fiore
è amore che altro non chiede
offrendo l’eterno in sussulti
tra petali schiusi a irrorare.

Tonino de Gennaro
le mani dal colore rosso

Nessun commensale
si accorse di nulla
le posate nelle mani
nel piatto il cuore che pulsava violento
sconosciuta ai miei occhi
sedevi accanto a me
le tue mani sotto il tavolo
sembravano trascinarmi
nell’abisso dei sensi
la mia gioventù inesperta
sorrideva silenziosa
al desiderio di perdermi
lo sguardo smarrito
nel colore del rossetto
mentre le tue eterne carezze nascoste
mi sfioravano per sempre
un sogno dalle tinte
rosse come
le tue labbra.

Oliviero Angelo Fuina
Poesia Fast:

D ondolano
O scene
V eneri
E teree

O ssimoro
S ensuale
A rrangiato

I nnalzando
L anguidi
A ssoli
R iflettenti
I ntimità
O niriche.

Luigi Bonzanini
L’Appuntamento

Con un poco de sgomento,
g’ho acetà un apuntamento.
L’era tuta fervorosa,
la parea quasi ‘na sposa.

“Son piacente, son vogliosa
e g’ho nome Mariarosa.”
“Vien con mi, bela bambina,
che te sono l’ocarina!”

“Con ‘sti oci da brigante,
el me par un lestofante!”
“No, non sono un birichino;
son rimasto signorino!”

“Son matura ma formosa,
ancor sode g’ho le tette.”
“Ma a la fin quant’ani gheto?”
“Ghe n’ho quasi otantasette!”

Oliviero Angelo Fuina
Leggendo petali in Braille

E’ nello sguardo che inciampa
tra fili di rete scura
il mio protendermi lento
per non uccidere il tempo;

ammicchi schiudendo il fiato
nel compasso di ginocchia
pelle in confine di calze
cielo a svelare orizzonti.

E’ denso il roco silenzio
a gridare la mia urgenza
potrei scriverti per ore
leggendo petali in Braille.

Ti vedo, e annego pupille
nell’agrodolce risacca
onde a salare le guance
miele a sconfiggere labbra.

Angelo Francesco Anfuso
Tra le braccia di Asmodeo 

Sfiorato dal desiderio del tuo sguardo
profumo di piacere che si aleggia su nel vento
con nobile riverenza mi prostro nel tuo baluardo
o angelo del desiderio, cela il mio tormento.

Nessuno esente, nessuno escluso
dannata è la mia natura
forse perché assai deluso
di quell’umana carne ormai assai matura.

Passione, desiderio in cui si è fatta
forse divino o forse umano
marchiato di quella lettera scarlatta
per cui vivo, godo e bramo.

Vago sul girone della passione
scivolando con le mani sul tuo petto
sul tuo corpo o di quel “Caligola” in questione.

Condannato per voler di un folle penitente
vivo di lussuria, un fuoco assai ardente

Federico Cervigni
Liquida

Come guardo
godendo
la fonte
sapendo
che ne berrò.
Rimandando
il piacere.
Così ti guardo.
Sei liquida
per scendermi
nella gola.
Per sgocciolarmi
Dagli occhi.

Sabrina Tolo
Ti spoglio con lo sguardo

Voglio finire con te, arrivare
all’apice del piacere, guardandoci
negli occhi, e godere insieme sotto
le lenzuola, tu ed io, assaporare
la dolcezza ogni goccia che cadrà
di una lussuria infinita..

Paolo Sparla
Memorie carnali

Sete della tua pelle, pregiata seta
Odore d’amor nell’aria che m’annega,
Su nel cielo iddio l’unione nostra prega,
Fiero incespico nel tuo sguardo
L’incantevole monumento che m’impedisce d’apprezzar altro
Esperti nel sorvolar le vie del piacere ma privi del dono delle ali,
Noi passionevoli peccator carnali.

Fuori concorso

Andrea Leonelli
tra le volute

sta nell’occhio
nel pensiero
quel tuo incedere flessuoso
quella miccia che scatena
anticipo
di sensazione
mescolarsi d’arti
respiri affannati e affamati
ma io di te solo vedo
il piede calzato
la gamba che scatta
accavallandosi
mi stai di fronte
fumi
e tra le volute
mi fissi
inchiodandomi
ai miei pensieri
di bocche voraci
di mani intrecciate
scuoti la testa
“sei trasparente…”
poi ti alzi
e mi inviti a seguirti
mi porterai a realizzare
i miei sogni
dopo mi confesserai
“erano anche i miei”

Andrea Leonelli
poesia fast – amarsi a occhi uniti

rinchiuso nella mente
il crogiuolo di noi
un mescolarsi d’aliti
di arti
di sensazioni
amarsi a occhi uniti
com’anch’essi s’amassero
scintille di calore
sfrigolano fra noi
mi perdo nei tuoi occhi
lasciandomi cadere
in te
andando a fondo
senza fiato
tutto ciò che mi circonda
racchiuso in due iridi
le porte che aprono
l’anima
e trovarsi con una sola
da dividere fra noi

Oliviero Angelo Fuina
Poesia Fast (Fuori concorso) “Pubblic Exhibition”

Quel tuo giocare con frammenti di pelle
– Tele d’avorio, scostando agli occhi cosce –
nel dildo di luce tra i bordi del pizzo
eterea carezza su seta dai sensi;

ignari avventori da sguardi preclusi
e tu che catturi la mia trasgressione
la plasmi di carne, l’ascolti tra pieghe,
fra gocce feroci a lenire l’arsura;

su ali di labbra dilati il tuo volo
librando, seduta, nel cielo proibito
ti basta certezza del mio corpo teso
per fonderti cera colando dal ventre;

placata sorridi e riassetti la gonna
incidi la tacca d’ipotesi vinta
nemmeno il tuo nome conosce la mano
nel mio ripensarti trovando ristoro.
(da: “Vocali in apnea”, Oliviero Angelo Fuina)

Elisabetta Bagli 
Tra le lenzuola (fuori concorso)

Spogliami mentre mi guardi
con occhi arsi d’amore.
Baciami e accarezza il mio seno
con mani e dita di fuoco.
Stringi le mie corde di lino
e gettami nella tempesta.
Un attimo e inciampi sul letto,
un attimo tra le lenzuola.
Senti il mio fiore che palpita,
entra convulso nel miele,
perditi nei miei movimenti
com’io mi perdo nei tuoi.
Lingue di fuoco e sudori,
spalle rotte da grida,
dal sangue che bolle
e che geme,
da unghie di vivide mani.
Naufraghi siam
dei nostri tormenti.
Eppure ridiamo e gioiamo.
Arriva la luce del faro
e godo il segnale divino.
Ormai sei solo un ricordo
di calde lenzuola da cancellare.

Anna Cibotti
Punti di…svista

Ormai era un pezzo
che Iole notava
che lui la guardava,
allora per vezzo
o per scaramanzia
distolse il suo sguardo
e finse d’andar via
Salutò la sorella
gli amici e i parenti
la Iole, zitella,
che fare altrimenti!
Un’amica zelante
la volle accompagnare
E’ troppo importante
lasciami andare
le disse implorante
ho voglia di fare
con lui cose pazze
basta sognare!
Salve ragazze
posso restare?
disse arrivando.
ma che sorpresa!
ma sto sognando
sei tu Teresa!
Non era lei che stava puntando.
Strabico era…
e questo è quanto!

Brevi recensioni delle poesie vincitrici del 5º appuntamento: “Lo sguardo e la lussuria”

La poesía “Nel tuo sguardo…” di Pasero Monica è una poesia inneggiante allo sguardo d’amore che, vissuto sui corpi con i sensi, diventa pura carnalità. Un amore totale che fa perdere e ritrovarsi che fa sentire l’appartenenza alla vita e all’altro. Il linguaggio usato in questa poesia è semplice e delicato in netto contrasto con le immagini forti che si percepiscono. Brava,.

La poesia “Liquida” di Federico Cervigni è davvero accattivante e sensuale. Molto esplicita e diretta racconta momenti dell’atto sessuale introducendo parole che riproducono quasi i suoni e i ritmi di quanto avviene, oserei dire quasi parole onomatopeiche. E del resto, quale natura è più natura se non l’essere umano con i suoi gesti e con i suoi desideri? Federico è riuscito a fondere tutto in maniera egregia e scorrevole, facendoci vivere immagini di grande impatto visivo. Complimenti, davvero!

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