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Gara di Poesia Fast, tema “Scrivimi”- Nono evento

Gara di Poesia Fast, tema “Scrivimi”- Nono evento

Scrivimi (Cristina Parente)

Se adesso non trovi nemmeno le parole
io aspetterò i tuoi pensieri che si faranno
più veri e leggeri…dalle tue dita coleranno
in sillabe fuse e scioglieranno il mio petto
scrivimi canzoni che ancora non sai cantare
poesie dettate dal ricordo e dalla nostalgia
o semplicemente ninnananne custodite
nei pugni chiusi quando la notte non dormi
ci sono pezzi di carta che non voleranno mai
come colombe nel cielo perché saranno miei
nel freddo della stanza mi scalderanno
quando la tua voce abbandonerà la mia
rimarranno le tue parole, il tuo inchiostro
impresso sulle pareti del mio cuore

Scrivimi (Rosa D’agostino)

Volevi partire,
volevi volare
in terra straniera volevi restare,
volevi far del bene
a gente indifesa
a bimbi malati
volevi alleviare dolori , la fame..
Un ultimo bacio,
un ultimo abbraccio
mi hai detto ; scrivimi ,
amami sempre .
tornerò !!
poi hai girato le spalle
ed ho sentito un brivido,
in quel momento il cielo s’è oscurato,
il sole se n’è andato,
avrei voluto fermarti,
gridarti : non andare,
ma son rimasta immobile
a fissare un punto lontano
Quante lettere!
quante promesse!
mentre passavan gli anni!
Poi,
neanche un saluto,
scrivevo e le mie lettere
tornavano indietro.
Sei svanito
in una terra lontana,
nessun ricordo di me ,
ma io ti scrivo ancora,
son lettere
che porto nel cuore,
solo poche parole
in un foglio bianco:
scrivimi,
ti sto aspettando…

BAU BAU BAU (Franco Marra)

Bau bau bau
scrivimi come sai fare tu,
scodinzola la coda,
strofinami il nasino,
dammi la tua zampetta e insegnami
a scrivere una lingua.
So dire solo bau bau bau,
ti scriverò una poesia
con il cuore,
sono un bau bau bau
ma saprò darti
tanto tanto amore.

Non so perché (Maurizio Donte – Fuori concorso)

Io non so perchè tu mi stai lasciando.
Tanti anni passati insieme
rinchiusi in un amore
che sembrava perfetto.
E ora, dinanzi agli occhi
di un bambino che non ha colpe
tu mi hai chiuso il cuore
senza spiegarmi nulla.
Cosa posso dire?
Dinanzi a questa chiusa porta
si dilania il mio cuore…
l’affetto e la speranza
son vuote parole
e davanti a queste mani
di padre sofferente
si distende una via ignota
che mai avrei percorso
ed ora si, vedo che quello
è il mio destino.

Scrivimi… (Fede Giovanni Rega)

Scrivimi
Frasi rubate dal cielo
Frasi celate dal tempo
Scrivimi sulla sabbia,
Su un pezzo d’acqua piovana
Sul braccio, su questa pelle
Scrivimi sull’erba, sui muri
Scrivimi poesie di vita,
Sospiri di sollievo,
Lacrime colme di inchiostro
Scrivimi colori vitali
O note musicali
Scrivimi di te
Scrivimi col cuore
Parole che scottano, tremano,
Che respirano, che vivono
Scrivimi tutto ciò
Scrivimi perché sarà la tua salvezza,
E la mia.

Scrivimi di te (Sebastiano Impalà)

Scrivimi di te
sulla pelle del silenzio,
scrivimi
con la carta bianca
e la penna dell’assenso.
Parlami del tuo mondo,
dei pensieri arditi
nascosti dentro l’anima
nei meandri immacolati
dei tuoi mondi infiniti.
Allarga la tua mente
al mondo becero e contorto
e resta semplice quando ami
l’inarrestabile infinito che è il cielo
su di noi
quando ansanti nella notte
ci nutriamo di baci
e non solo di parole.
Scrivimi ancora, amore mio.

Scrivimi di te (Rossana Roxie Lozzio)

Scrivimi di te
Di cosa fai, quando non sei sul palco
di ciò che ti fa sorridere e
di quello che ti commuove
di quanto sia difficile vivere da istrione
Scrivimi di te
e di cosa serve per farti innamorare…
usa penna e inchiostro, imbratta un foglio
oppure prova a scrivere un messaggio virtuale
ed io sarò da te, per darti cielo e mare

Ti scrivo una poesia (Sabrina Tolo)

Oggi ti scrivo una
poesia, con i miei
sguardi in una giornata
di autunno, nostalgia
d’amore,un pittore non
ritrae il tuo riso,un
raggio dipinto nel sole.
Ti guardo ,e scrivo con
le stelle nel cielo, si
accende una lacrima,
in quel momento tu sei
dentro al mio sogno.
Ascolto il tuo respiro,
ne faccio disegno, una
melodia e dolcemente
se ne va con un pensiero
scritto TI AMO all’infinito…
Ti lascio una poesia
questa Sera..

Scrivimi (Stefano Balestrieri)

Scrivimi.
Scrivimi di te ,
delle tue paure e dei tuoi sogni,
dei tuoi se e dei tuoi perché,
dei ricordi sbiaditi,
dei rumori uditi,
dei profumi sentiti.
Scrivimi,
quando sarai sola
e il silenzio sarà tuo compagno
Quando le emozioni guideranno la tua mano,
strumento creatore,
e daranno luce alle tue parole.
Scrivimi,
così che io leggendoti
possa sentire la tua voce
e rafforzarne il ricordo.
Scrivimi,
perché l’inchiostro
conserverà nel tempo
una parte di te
che io raccoglierò
per custodirla gelosamente.

Scrivimi (Tanya D’antoni)

Scrivimi di te
e di questo tempo
che passa inesorabile
sul nostro viso
sul nostro corpo
ogni ruga
ogni piccolo segno
mi parla di te
Scrivimi dei tuoi sogni
delle tue paure
e sarò capace
di leggerti
e sarò felice
quando tu
anima mia
mi scriverai
che sono io l’amore
della tua vita.

Scrivimi (Pasero Monica-Fuori gara )

Scrivimi di te
Raccontami ciò che senti
Imprimi su questa carta
Sogni e sentimenti
su queste pagine ancor bianche
profumale di speranze
Narrami passioni
che ancora io non conosco
scrivimi nel tuo io
il tuo pensier più nascosto
narrami ciò che il tuo cuor
per timor non dice
lascia il mio cuor senza cicatrice

Scrivimi (Ilaria Militello)

Scrivimi,
fallo ti prego.
Scrivimi che mi ami,
che non puoi stare senza di me.
Scrivimi che sono tua
e che sono l’ unica ragione per te di vivere,
di respirare,
l’unica cosa che ti fa alzare al mattino e andare avanti.
Scrivimi del tuo amore per me,
scrivilo ovunque.
Riempi le pagine del mio cuore con i tuoi ti amo.
Riempimi la vita del tuo amore,
delle tue canzoni.
Scrivimi amore.

Ma tu scrivimi (Marina Isceri)

Quando il mondo sembrerà torbido
quando fiumi di parole
scorreranno inutilmente sulla tua pelle
tu scrivimi,
cercherò di farti luce
di renderti un sorriso
attraverso avversità
dentro sorgenti malinconici
scrivimi,
ed io reggerò strettamente
ogni tua vocazione.
Scrivimi,
quando il vento sposterà ricordi
quando le stelle sembreranno distanti
quando la terra invecchierà
tra i rimorsi dei tuoi passi
quando la solitudine
inizierà a spaventarti,
quando il buio sembrerà invadente
scrivimi, quando il silenzio
comincerà a spaccare i muri
tu cercarmi, attraverso parole
riportami ogni circostanza
anche nel tempo che fugge
ma tu scrivimi,
che sia inverno o primavera
raccontami ancora
frammenti del tuo tempo,
sfogliami tra le memorie
dei tuoi percorsi.

“Potresti scrivermi un sogno” (Oliviero Angelo Fuina – fuori concorso perché scritta ieri…)

Troppe volte ho letto i tuoi respiri
tra le pieghe di un vetro increspato
mostrando alfabeti d’occasione
cesellando lingua universale.

In verbi arditi ho spalancato porte
spogliandomi al tuo sguardo distratto
nel balbettio d’insicuro amore
che il silenzio tuo amplificava.

Bastava un segno scritto d’assenzo
una domanda a svelarti di me
un aggettivo da accarezzare
sul cuscino di afone notti.

Ora, potresti scrivermi un sogno
e abbracci da indossare da svegli
graffiti da leggere su pelle:
ho nuove pupille alla lettura.

La tua storia l’ho scritta da solo
cambiando nel cuore la mia trama
scrivi pure di un tempo concluso
volto pagine a un libro mai nato.

Ma tu scrivi, tu scrivimi pure
le parole adesso ormai scadute
non fa male specchiarsi nel vuoto
quando si impara il riflesso di noi.

Se ti ricordi amore (Maurizio Donte)

Se ti ricordi, amore
di quei momenti in cui
l’anima mia sulle celesti
nubi al pensier di te volava
se ancor in cuore serbi
una parola, un sentimento
a me rivolto, scrivimi.
scrivi pure sulla sabbia
dove passa la spuma d’onda
e rapida cancella
pure il dolore,
Scrivi in punta d’una penna
raccolta dalle mani del vento.
Non lasciar che la mia anima vaghi
desolata tra queste rive d’affanno.
Scrivi, amore, con quella tua
delicata mano
che una carezza schiuse
come i petali d’un fiore
al tramontar del sole.

Aggrappata alla vita (Alexia Bianchini)

Scrivo nel ricordo,
nomino il dolore,
rammento il dramma,
persisto fra le righe,
inganno la morte,
e svanisco nelle tue parole.
Rimane il profumo,
e il desiderio di non andare ancora via…

Di vento e foglie. (Andrea Leonelli – fuori concorso)

Sarò come l’albero
alla cui ombra ti riposerai.
Farò spazio e terra morbida
in cui sederti.
Modellerò le radici
per farti da cuscino.
E ti sussurrerò parole
di vento e foglie.
E tornerai ogni giorno a me
perché avrai amore da dare e da ricevere.
Tornerai nelle gocce di pioggia e sui raggi di sole.
Sarai nelle tempeste e nella neve.
Sarai l’autunno che mi spoglia
e il sonno silente d’inverno.
E sarai primavera ogni giorno.
Fiorirò nel tuo sguardo
e come albero sarò sempre saldo
per proteggere e nutrire
i nostri sogni e il nostro amore
Morirò un giorno.
con te fra le braccia.
e l’ultimo mio respiro
porterà il tuo nome.
Se morirò
sarà con te sulle mie labbra.

I riflessi del pensiero (Marina Delvi)

Tra i piccoli bagliori
della notte,
la penna del cuore
scrive tra i riflessi del pensiero,
è uno scrivere
nel diario dell’individualità;
è un’incantare il sonno,
con la lettura del libro
della propria vita;
è un navigare tra righe
dal non profumo di carta;
è un’effusione nell’ardimento,
che sussurra alla forza del coraggio,
di scrivere i giorni di vita
su di un nimbo, che aleggia
nella forza del vivere
un nuovo giorno.

Novenario Acrostico di Ilario (Oliviero Angelo Fuina)

S colpisci d’inchiostro il papiro
C ercandomi in ogni riflesso
R ispiegami ogni tuo sguardo
I ridi, in calamo, intingendo
V eraci aggettivi in rincorsa
I diomi a tessere il cuore
M agari scrivendoli piano
I ncisi sul muto respiro

Rapsodia di un pensiero (Araba Fenice – fuori concorso)

in una notte qualunque ti accarezza ,
lenta, costante,
la scacci,
non ti abbandona , ti possiede–
pensi ti rinfresca, ti sveglia…
svegliati,
la riconosci , insiste…pensi è bugiarda…
bugie,
ti bagna, sei nuda , ti inkioda..
slegami,
non mi appartiene , inevitabile incessante….
mi rubi il sonno ,
dormi,
cadi ti rialzi, rapsodia di una melodia…
sei mia , di nessuno, ti possiedo ..
ascoltami,
taci,
ma è solo la pioggia——–♫

Scrivimi di te amico di strada (Tanya D’Antoni)

Se potessi scrivermi di te
mi racconteresti della tua vita
dei tuoi affanni
dei tuoi incontri
delle tue disgrazie
del freddo
tu che sei nato per strada
o solo per sbaglio
piccolo cucciolo che tremi impaurito,
che per disgrazia sei costretto ad una vita brutale.
Vagabondi in cerca di cibo e in cerca d’affetto
sperando in un aiuto da una mano amica della gente.
Molti ti scansano, molti ti abbandonano, molti ti amano,
ma nessuno ti vuole, perché sei brutto e sporco;
ma tu rispondi loro con un grido più forte:
“sono sporco fuori, ma dentro ho tanto amore ed ho solo freddo nel cuore”.
Poi quando il ciclo di vita per te sta terminando, morrai di stento,
ma avrai vissuto senza nessun rimpianto!

‎Scrivimi perché (Gino Centofante)

Scrivimi perché ne ho bisogno
Scrivimi perché ti senta vicino
Scrivimi tra parole e gesti sfuggenti,
tu germoglio ed essenza
di quel sussurro che a piene
mani ogni volta mi torna a cercare
mi riempe, conforta e rallegra.
Ogni volta mi chiedo
come mai tutta questa dipendenza?
Mi sento inerme e inebetito davanti a te;
maestro mio:
sublime corpo e particella,
misfatto di tante prove
e solerti sfide che disegnano
nell’area arabeschi squadrati
e multiformi, noi danziamo
su fogli di carta ormai logori
che sono prova di quel vissuto
che decanta e onora questo amore
che a colpi di alternato inchiostro
sembra dire e aggredire
quella possibile ma mai remota
assenza.

Lasciami il profumo del verbo (Oliviero Angelo Fuina)

Dimmelo in silenzio, ti prego
lasciami ora col tuo sguardo
e le illuse mie traduzioni
per raccontarmi un’altra vita

Ti vedo in proiezione ardita
sfiorando il tuo profilo amato
sul binario di questo addio
mentendo la valenza in petto

E gli improbabili domani
appesantiscono il presente
nel salutarti come sempre
graffiandomi di pianto in gola

E da domani tu scrivimi
lenendomi di un sentimento
che in altre Ere abbiam vissuto
giustificando il mio respiro

Sfiorami ancora di parole
per farmi traghettare il cuore
dall’infinito ad ogni oggi
che possano sapere di te

Lasciami il profumo del verbo
che possa tradurre nel suono
di congiunti passi compiuti
per una meta di partenza

Ma tu scrivimi come sempre
per illudermi di un presente
partito dal binario per l’Est
sorpreso Ponente di un sole

E nel tramonto, tu non sei più
ma donami le tue lettere
dimmi che ne è valsa la pena
per farmi ripartire ancora.

Scrivimi (Kenia Cedeno)

Scrivimi!!!
perché solo cosi la nostra lontananza
diventa meno triste
scrivimi!!!
perché la notte fredda,
e col cielo senza stella
le tue parole plasmate su questo figlio
daranno al mio cuore
una speranza e una luce.
Scrivimi amore
perché ogni parola
che questa penna traccerà
sarà per me la tua immagine
i tuoi baci, le tue carezze
che mi faranno riposare
e dormire col cuore felice.
Non dimenticarmi amore!!!
scrivimi ogni tuo pensiero
ogni tuo desiderio
che io a te scriverò
il mio unico amore.

Scrivimi (Lucio Freni)

Non leggerò di te,
delle tue gioie
o dei tuoi piccoli dolori
guarderò dove la sabbia
resta umidamente avvallata
e toccherò il rovo che t’ha graffiato.
Sono dove tu ancora non sei
e sarò andato via
quando le tue parole giungeranno.

Scrivimi  (Paolo Pusceddu)
Devi scrivermi, ti supplico, scrivimi. Scrivimi parole dolci. Ne ho bisogno come il pane, come l’aria. Scrivimi, prima che le mie gambe diventino due pezzi di legno, prima che la mia vescica sia dura come un cuoio, prima che, ormai inerte sul letto, abbia una flebo nel braccio e un tubicino nel naso. Per Dio, prima di tutto ciò scrivimi. Se non lo farai, che tu possa almeno scrivere il mio epitaffio.

Favola – (Tanya D’Antoni)

Occhi lucidi di pianto
cuore fragile come cristallo
vivevi in un mondo dove tutto sembrava fatato
e catapultata in un mondo reale
pieno di gioie e di dolori
piegata dalla depressione
di un amore che ti ha fatto solo soffrire
ma forte nell’anima….
dimenticare?
no….
non puoi dimenticare
puoi solo accantonare quei ricordi
e prenderne il positivo
da quella storia
che nulla poteva darti…
scrivo di te
un uomo fuggito dalla paura…di esser amato…
dalla vigliaccheria
un uomo incapace di amare
ma tu…piccola principessa
non piangere….
troverai quel re che ti farà palpitare di nuovo il cuore
e renderà la tua vita
fatta solo di noia
in un sogno…
e vestita di bianco tornerai a sorridere
guardando negli occhi quell’uomo
che con un si suggellò la promessa
di un grande amore…
e finì cosi’ la favola della principessa triste….
o vorrei che fosse la mia?
risucchiata di nuovo in un libro fatto solo
di immagini e poesia …

Scrivo di te (Donatella Pardini)

Scrivo di te
mentre il cuore
palpita e si rammarica
del distacco,repentino
la mia solitudine,strazia
l’anima,il cuore è in aperto
discutere con la mente.
Doloroso, il tempo scandisce
la tua assenza e il tramonto
ha perso quel rosso di vita.

Scrivimi «Loreley» (Davide Gorga – fuori concorso)

scorre d’oro il Reno
tra sponde di neve
nel sogno,
nel sogno;

cade come neve
luce di stelle
su di noi,
su di noi

bambini eterni
tra notti nere
nel vento,
nel vento

le nere acque
del cielo immenso
eterne,
eterne

scorre d’oro il fiume
delle stelle eterne
su di noi,
su di noi

anime abbracciate
sorelle nel cielo
ti attendo,
ti attendo

anima di luce
vita sogno stella
per ora,
per sempre
Virginia Sulis
Pioggia nera.

Ti ho letto
in un altro tempo, in un altro luogo.
In un altro tempo, in un altro luogo
scriverai.
Sarà lacrime di pioggia
nel mio tempo e nel mio luogo
l’inchiostro vivo del tuo ricordo.

Versi senza voce (Andrea Leonelli- fuori concorso)

ti scrivo di me
parole sfuse
meglio versi senza voce
dipinti sulla pelle
e scritti in sguardi colmi di silenzio
ti scrivo di me
sarai libera
di scegliere il tuo destino
ma conosco le tue scelte
da una vita fa
ti scrivo di me
e del tempo inchiodato
come un Cristo alla sua croce
immobile
del silenzio attorno che pesa come fango
ti scrivo di me
che ogni mattina apro gli occhi
su un futuro lontano
su tetti e strade
con l’aroma del caffè
ti scrivo di me
e ancora lo farò

♫ scrivi su di me ” ♫ (Araba Fenice)

Il tuo stanco corpo
si concede ai miei versi….
sussurri ciechi dovro’ scrivere,
in una sera senza senso,
vedo i tuoi seni tracciar morbide melodie,
ti voglio ……scrivean…
non posso,
sei fragile , ti conosco , non mi conosci…..
mi distrai,
scrivimi , non oso…..
dipingimi,
ti afferro, non ti vedo…..
ti sento svanire., dea di un dolce crepuscolo,
mi hai rubato i desideri…
mi sfuggi,
ti burli,
mi sorridi , sei gia’ via…
struggente melodia
ma è sola una TELA——–♫ by B

Scrivimi – «Onde» (Davide Gorga)

Contro il sole calante
aranciato di cielo
scrivimi
Sulla sabbia del mare
– sulla schiuma delle onde
sul respiro della notte
fra gli abeti scuri.

E lascia che le onde
passino e oscurino
tornino lucenti
sfuggano alla brezza.

Come musica arpeggiata
dai campi elisi
ti sentirò sussurrare
come canto nel vento.

Odore di carta (Kenia Cedeno)

Oggi si scrive meno
si legge meno
il odore della carta
si sta perdendo
i sogni non si plasmano più
col profumo del infinito.
Io ho paura
della notte
ho paura del buio fitto
del cielo senza stelle
del mare senza la sua spiaggia
del sole senza la sua luna.
Allora te scrivo amore mio
perché sono certa che la mia lettera
al tuo cuore arriverà.
Allora te scrivo amore mio
perché quel postino
che con ansia aspetti
il mio amore a te porterà.
Mi sentirai vicino a te
il mio essere, il mio respiro
la mia passione, le mie lacrime
e la gioia di scrivere TI AMO.

Recensione a cura di Elisabetta Bagli della poesia “Scrivimi di te” di Sebastiano Impalà, vincitrice del Nono evento delle Gare di Poesia Fast

Sebastiano Impalà con la sua lirica “Scrivimi di te” dà voce e colore all’esigenza di comunicare l’amore. L’istintiva vitalità dei suoi versi catturano anima e fantasia. L’approccio sensuale che riveste ogni sua parola, assolutamente priva di retorica, immerge il lettore nelle immagini create dalla mente del poeta, nelle quali vagano “pensieri arditi/nascosti dentro l’anima/nei meandri immacolati/dei tuoi mondi infiniti”. Ma questo vagare, quasi ascetico, diviene successivamente corporeità. Infatti, è proprio nei versi conclusivi che si rivela l’assoluta capacità del poeta di trasporre la sensibilità epidermica dell’istinto: “quando ansanti nella notte/ci nutriamo di baci/e non solo di parole”. “Scrivimi di te” è una lirica seducente e melodiosamente elaborata con la quale Sebastiano Impalà si conferma come poeta raffinato e dotato di voce propria.

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