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10º Incontro poetico di poesie Fast a tema. “L’Inferno” (2ª parte)

10º Incontro poetico di poesie Fast a tema. “L’Inferno” (2ª parte)

“Tu sei l’Inferno” – Fast (Pasero Monica) (vincitrice ex aequo)
Tu sei l’inferno che
brucia l’ anima mia
in questa passione infuocata
annego ogni mio pudore
tacito mi perdo in te
travolta dal tuo calore
scivolano come lava incandescente
i miei più intimi pensieri
tascinati nel fuoco
del tuo Inferno
Dove la passione arde senza fine
Dove tu mio inferno assisti
Al consumar dei miei
giorni
ormai brace di tanti miei sogni

“Bruciami” – Fast (Sissi Vinciguerra)
stringimi
forte
quando non ci sarò più
ti aspetterò lungo quel viale
dovessi andare anche all’inferno
sarò li,
tra le fiamme.

“Fuoco di paglia” – Fast (Anna Cibotti)
Tra le fiamme brucerai
se peccati tu farai
così disse perentoria
a me bimba quella suora
a quei tempi nel collegio
non è certo un sacrilegio
ora che sono cresciuta
dire invece che è la vita
un inferno quotidiano
un malefico pantano
dove lotti con affanno
per uscirne senza danno.
Ed allora che si fa
se le fiamme stanno qua?
Un bel gesto ed un sorriso
e siam tutti in Paradiso.

“Inferno di paure” – Fast (Fede Giovanni Rega)
Inferno
fottuto inferno
brucia,arde,
dentro di me,
dritto nel petto,
un inferno di emozioni,
come un branco di leoni
ruggiscono le paure,
vorrebbero dominarmi,
un inferno la mia anima,
tutta fuoco e cenere
ma non vincerà.
Cesserà quest’inferno,
gli inferi attendano pure,
così le paure,
non sarò mai preda…

“Allora c’è..”.-  Fast (Anna Cibotti)
Il diavolo si sa
s’insinua ed è qua.
L’ho appena sentito
galante e squisito
regala sospetti
invidie e dispetti.
Ma io ti ho beccato
ormai sei spacciato.

“Giorno e notte” –Fast (Tonino de Gennaro)
Giorno e notte
ombra e luce
due metà che concepiscono un equilibrio
come il bene e il male
il paradiso e l’inferno.
Nulla è definito nella descrizione
stati d’animo che fluttuano nell’uomo
che si nutrono di ogni battito del cuore.
Ho visto l’inferno asciugare lacrime di chi
non aveva più vita per piangerle
e chi ha saputo entrarci per salvare chi amava
ho visto l’inferi nelle esistenze emarginate dal paradiso
e in esse, un sorriso sbocciava come un fiore sul cemento.
Come la vita sulla morte.
L’inferno spesso si deve conoscere
e ricordarlo,per amare il paradiso di un sorriso
Noi siamo i viaggiatori e noi scegliamo
la strada da fare…

“Unione di quei vizi” – Fast (Gino Centofante)
Sento ardere quelle passioni
latenti e vocaliche,
sprizzano e ribollono
dentro questi nostri corpi
contenitori e cumulo
di speranze che
in questo luogo
saranno vane;
sconteremo le nostre
delizie e golosità
i nostri affanni e tentennamenti
sfideremo i tizzoni ardenti
noi calorimetri rarefatti
che brillano di
quella luce
oscura e tetra
che singulta
ad intermittenza
e che ci ricorda
che saremo sempre
insieme eterna: dannazione!

“Inferno e passione” – Fast (Sabrina Tolo)
Per te, andrei all’
Inferno,urlerei di
Rabbia, brucerei
Nel fuoco della
Nostra passione,
E morirei per te
Nell inferno ad
Insegnare l’amore

“Egro” – Fast  (Gaetano Barreca)
Egro fu il mio cor
che tra l fiamme
ardette il mi amor

Libiam e godem
del fervido lusingier
immortal speme

“Hells Bells” – fuori concorso (Oliviero Angelo Fuina)
Sono campane a morto che odo,
gotico preludio di rintocchi,
strappando le corde in distorsione
e dal sagrato il battito sale
dell’orfano borgo abbandonato.

Senti l’urlo di vetro isterico
quante urgenze disperate cela?
Rabbrividisce, il passo dell’oca,
a coprire il pianto del batacchio
ed è inferno che danna il cuore.

Orgasmo di dolore nel ritmo
trasfigurando il viso nel grido
che si perde fra i toni di un nome;
danzo questo sabba sulla tomba
del mio riviverti fino all’alba.

(da: “Poesie in cuffia”)

“Inferno è in noi” – Fast- fuori concorso (Andrea leonelli)
Inferno è silenzio
inferno è l’immobilità
inferno è la solitudine dentro
l’appassire dell’anima
quel vuoto che non si colma
quello è l’inferno
inferno è la depressione
la solitudine in mezzo agli altri
l’essere trasparenti come fantasmi
inferno è la vita
che ogni mattina chiama
per portarti fra gli altri dannati
in quelle strade piene
di milioni di nessuno
in cubicoli asfissianti
a far niente di importante
inferno è la carta
che usi per asciugar le lacrime
che non sai perchè versi
inferno è in noi
insito nella vita
inferno è l’uomo
che sopravvive
a vuoto

“I miei occhi” – Fast – fuori concorso (Elisabetta Bagli)
Ti cerco nell’inferno
della mia vita,
interminabile fiamma
che hai bruciato
le mie speranze di donna
che hai ridotto in cenere
il mio volto
lasciandomi il deserto
arido della mia pelle.
Non vedo più,
non ho più sguardo.
Il velo della malattia
è scivolato sui miei occhi
e io non sono più me.

“A provar l’altro” – Fast – fuori concorso (Andrea Leonelli)
Nel vuoto
a cercare i propri pezzi
raccogliere i cocci
taglienti del sé
nel tentativo
forse vano di ricomporsi
sapendo d’aver già perso
quel che si era
ignorando di quel che uscirà
ricomponendo un quadro
non so chi sono
e cosa voglio
me l’han portato via
sogni e speranze
sfilate da un destino
scippatore e beffardo
e rialzarsi
per farsi sbattere
nuovamente a terra
già questa vita
può essere inferno
andrei felice
a provar l’altro

Breve recensione alla poesia “Tu sei l’Inferno” di Monica Pasero, vincitrice ex aequo con Maria Delvecchio (Marina Delvi) di questo  10º Incontro Poetico, a cura di Elisabetta Bagli

“Tu sei l’Inferno” è la lirica appassionata di Monica Pasero che ci propone immagini nitide e chiare di un viaggio all’inferno, rappresentato dall’ essere amato che diventa osssessione di sensi e necessità e che converte i sogni in un braciere sul quale lentamente, ma con passione si consumano i giorni della propria esistenza “Al consumar dei miei giorni/ormai brace di tanti miei sogni”. La vita va presa anche con passione e l’amore senza la passione non è altro che una fiamma spenta. Brava, Monica!

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